L’epidemiologia della cardiomiopatia ipertrofica è in rapida evoluzione; incidenza e prevalenza sono in aumento, e la malattia è sempre più spesso diagnosticata in pazienti di età avanzata con ostruzione al tratto di efflusso del ventricolo sinistro. Questa evoluzione ha determinato anche un cambiamento dei profili prognostici dei pazienti, con un maggiore incremento del rischio di fibrillazione atriale e scompenso cardiaco rispetto a quello di morte cardiaca improvvisa, che ha determinato una crescente attenzione verso le possibilità di trattamento della forma ostruttiva.
Co-autore
Università degli Studi di Genova