L’ecocardiografia rappresenta la metodica di imaging più largamente utilizzata per la diagnosi ed il follow-up dei pazienti con CMI. L’esame ecocardiografico di base (2D-Doppler) consente di valutare parametri necessari per la diagnosi e utili per la stratificazione del rischio, mentre altre metodiche vengono utilizzate in casi selezionati, come l’ecocardiogramma da sforzo per evidenziare gradienti inducibili e lo studio dello strain nelle forme iniziali di CMI e nella diagnosi differenziale con altre forme di ipertrofia.
Dr.ssa Chiara Calore
Co-autore
Azienda Ospedale - Università Padova